COMP360 - PTSD

COMP360 - PTSD

COMP360 - PTSD

Studio di fase 1

Studio di fase 2

Investigating the safety and tolerability of single-dose psilocybin for post-traumatic stress disorder: A nonrandomized open-label clinical trial
Partecipanti: 22 pazienti con PTSD.
Protocollo: una singola dose di 25 mg di psilocibina COMP360 con supporto psicologico. Follow up a 12 settimane.
Risultati principali:
  • Il punteggio totale medio sulla scala CAPS-5 (Clinician-Administered PTSD Scale for DSM-5) è diminuito di 29,9 punti alla settimana 4 e di 29,5 punti alla settimana 12, rispetto a un punteggio basale medio di 47,5
  • Il punteggio totale medio sulla scala SDS (Sheehan Disability Scale), che era di 22,7 al basale, ha mostrato una riduzione di 11,7 punti alla settimana 4 e di 14,4 punti alla settimana 12
  • L'81,8% dei partecipanti ha mostrato una risposta clinica alla settimana 4 e il 77,3% ha mantenuto una risposta clinica alla settimana 12
  • Il 63,6% dei partecipanti ha raggiunto la remissione del PTSD alla settimana 4 e il 54,5% ha mantenuto la remissione alla settimana 12
Sicurezza: la somministrazione è stata generalmente ben tollerata, senza che siano stati osservati eventi avversi gravi; sono stati riportati due eventi avversi di ideazione suicidaria che si sono risolti durante lo studio (entrambi i partecipanti avevano una storia pregressa di suicidalità).
Conclusione: miglioramento durevole e clinicamente significativo dei sintomi del PTSD fino a 12 settimane dopo una singola dose di COMP360 psilocibina con supporto psicologico.
Investigational psilocybin treatment for post-traumatic stress disorder: a qualitative study of participant experience, trauma engagement, and differences from standard treatment
Partecipanti: 21 pazienti con PTSD che derivavano dallo studio di fase 2.
Protocollo: interviste qualitative condotte prima del trattamento, il giorno successivo e a 12 settimane di distanza; l'analisi si è concentrata sulle riflessioni immediate del giorno post-trattamento.
Risultati principali:
L'analisi tematica ha identificato quattro temi centrali riguardanti l'esperienza dei partecipanti:
  • Sicurezza psicologica e fiducia: fattori non farmacologici come la preparazione e il rapporto con il team di studio sono stati fondamentali per permettere ai partecipanti di affrontare esperienze difficili.
  • Natura esperienziale: i partecipanti hanno riferito un accesso ampliato al sé e risposte somatiche (corporee) significative, percependo una connessione più profonda con parti di sé precedentemente sconosciute o evitate.
  • Coinvolgimento con il trauma: a differenza dei trattamenti standard che richiedono il confronto diretto con i ricordi traumatici, la psilocibina ha permesso sia un coinvolgimento diretto (immagini e ricordi vividi) sia un coinvolgimento indiretto attraverso stati affettivi, somatici e di auto-trascendenza.
  • Confronto con terapie precedenti: i partecipanti hanno descritto la psilocibina come un approccio rivolto alla "persona intera" piuttosto che alla semplice gestione dei sintomi, favorendo l'apertura verso materiale precedentemente evitato.
Sicurezza: vedi studio di fase 2.
Conclusioni: il trattamento con psilocibina, se somministrato con supporto e preparazione standardizzati, rappresenta una significativa opportunità terapeutica per i pazienti con PTSD.
Silence is golden: Documenting the speech production of participants and support providers in psilocybin administration sessions for the treatment of post-traumatic stress disorder.
Partecipanti: analisi secondaria dello studio di fase 2 su 22 pazienti con PTSD trattati con una singola dose di 25 mg di psilocibina COMP360.
Protocollo: caratterizzare la struttura e le modalità del monitoraggio e supporto utilizzati durante il trattamento, con particolare attenzione alla sessione di somministrazione. Analisi delle trascrizioni audio delle sessioni di preparazione, somministrazione e follow-up, con misurazione della quantità di interazione verbale tra partecipanti e personale di supporto. È stata inoltre condotta un’analisi tematica delle interviste effettuate dopo la somministrazione.
Risultati principali:
  • Durante la sessione con COMP360 l’interazione verbale è risultata molto limitata: in media, il 78% del tempo trascorreva in silenzio, rispetto al 25–30% delle sessioni di preparazione e follow-up.
  • Nonostante il limitato intervento attivo del personale, la presenza del supporto veniva percepita dai partecipanti come significativa.
  • L’approccio non direttivo sembrava favorire autonomia e introspezione, lasciando che l’esperienza psichedelica si sviluppasse senza una continua guida verbale.
  • Quando necessario, le principali forme di intervento durante lo stato alterato di coscienza consistevano soprattutto in rassicurazione e validazione.
Sicurezza: nessun nuovo dato di sicurezza.
Conclusioni: il modello utilizzato negli studi COMP360 è caratterizzato da una presenza di supporto prevalentemente non direttiva e da un’interazione verbale minima durante la somministrazione. Gli autori sottolineano come questo approccio sia distinto sia dalle psicoterapie convenzionali sia dai protocolli di terapia assistita con MDMA e dai modelli psichedelici più propriamente psicoterapeutici.

Studio di fase 2b/3 (COMP202)

Partecipanti: 234 pazienti con PTSD.
Protocollo: studio multicentrico, randomizzato, in doppio cieco, a tre bracci. Due somministrazioni da 25 mg di COMP360 confrontate con un controllo attivo da 1 mg, con dosi a distanza di 4 settimane. È consentito l'uso aggiuntivo di un singolo antidepressivo orale.
Parte A: 12 settimane in doppio cieco; endpoint primario CAPS-5 alla settimana 8.
Parte B: 40 settimane in aperto, con possibilità di dose aggiuntiva per i non-responder o per chi recidiva. I non-responder e i responder che successivamente ricadono possono ricevere una dose aggiuntiva nella Parte B.
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