Oltre il sintomo
Ho iniziato a pensare a questa sezione quando mi sono accorta che alcune delle domande che mi interessavano di più non trovavano posto da nessuna parte.
Parlare di psichedelici significa inevitabilmente parlare di depressione, ansia, trauma, dipendenze. Di efficacia, sicurezza, remissione, risposta clinica. È il linguaggio della medicina, ed è anche il mio. Ma più leggevo e studiavo, più avevo la sensazione che qualcosa continuasse a rimanere fuori.
Cosa facciamo delle esperienze che cambiano una persona senza poter essere facilmente tradotte in un punteggio? Del benessere che non coincide semplicemente con l'assenza di un sintomo? Del significato, della relazione con se stessi e con il mondo, di tutto ciò che sappiamo essere importante ma che facciamo molta più fatica a misurare?
Oltre il sintomo nasce da questo spazio un po' scomodo. Non per abbandonare la scienza, ma per fermarsi proprio nei punti in cui le sue categorie cominciano a stare strette. È uno spazio in cui provo a seguire le domande anche quando portano fuori dai confini abituali della medicina, verso la filosofia, le scienze umane, la letteratura e l'esperienza vissuta.
Non so se qui troveremo molte risposte. Ma credo che alcune domande meritino almeno un posto in cui poter essere fatte.
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